2^ tappa: Monte Telegrafo

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Rif. Gaetano Barana sul Monte Telegrafo.

Informazioni utili

Difficoltà sentieri: E
Dislivello positivo: 800 m circa
Distanza: 9 km circa
Durata totale: 4.30/5.00 ore circa
Pranzo: al sacco o in rifugio alla fine dell’escursione.
Abbigliamento: comodo e adatto alla stagione. Considerare la possibilità di cambi repentini di tempo (strato impermeabile e strato termico, maglia di ricambio). Calzature adatte al trekking (scarponcini o scarpa bassa da trekking, con suole scolpite). Portare uno zaino con acqua e cibo.
AMM – Accompagnatore Media Montagna – Enrico Ferraro.
CONTRIBUTO ASSICURAZIONE E GUIDA: 5€

APPUNTAMENTO 1: 07.30 CASELLO VICENZA OVEST
APPUNTAMENTO 2: 09.00 PARCHEGGIO BAITO NOVEZZA – LOC. NOVEZZA FERRARA DI MONTE BALDO, 37020 (VI)

Itinerario di massima:

Partiremo dal parcheggio del Baito Novezza, rivendita di formaggi e salumi in Località Novezza di Ferrara Monte Baldo, poiché consente una più ampia e sicura possibilità di parcheggio, e al tempo stesso al ritorno dalla camminata potremmo far scorta di prodotti tipici della zona. Da qui il primo tratto con una pendenza costante, su percorsi non obbligati, ci permetterò di raggiungere in breve il Sentiero “Bovi”, classica via di accesso al Monte Telegrafo. La parte centrale del sentiero presenta alcuni tratti ripidi, ma percorsi lentamente permetteranno di non sentirli: il panorama lungo il tragitto e alla fine del percorso farà venir meno la fatica.

Il sentiero termina, infatti, in prossimità della cima del Monte Telegrafo, un balcone naturale sopra il Lago do Garda. Da qui in brevissimo scenderemo per pranzo al Rif. Gaetano Barana – MonteTelegrafo (2147 mslm). Dopo essersi ben rifocillati prenderemo la strada di discesa: a seconda delle condizioni ambientali e meteo scenderemo dal medesimo itinerario o con un percorso per Punta Pettorina, per poi scendere lungo un sentiero a tratti erto fino al parcheggio di partenza.
Itinerario mediamente lungo e con un dislivello discreto, ma che ripagherà lungamente le fatiche fatte durante la giornata.

In caso di maltempo gli iscritti verranno informati dell’eventuale rinvio.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA inviando una e-mail con nome, cognome e recapito telefonico all’indirizzo
info@ar-andataritorno.com
oppure al 0444563110.
Vi aspettiamo numerosi!

Il saluto iniziale prima di intraprendere la 2^tappa sulla dorsale del Monte Baldo.

Una tappa all’insegna della biodiversità e delle sorprese

Enrico siamo giunti alla 2′ tappa, puoi dirci qualcosa a riguardo?

«Con la seconda tappa di AR Trekking Tour 2018 raggiungeremo uno dei punti panoramici più belli della dorsale del Monte Baldo: la cima del Monte Telegrafo, a 2200m s.l.m. Di certo l’escursione risulta essere più impegnativa della precedente, soprattutto nel dislivello, in quanto saliremo dai 1400m di Malga Novezza fino ai 2200m del Monte Telegrafo. Inoltre il sentiero sarà a tratti ripido, con dei gradoni sassosi per una ventina di minuti nella parte centrale.

Per questa uscita servirà esser ben allenati, anche se l’andatura costante ci permetterà di sentire meno la fatica e di raggiungere la cima prefissata in circa 2h45 – 3h. Se il tempo ce lo permette il rientro sarà fatto percorrendo la lunga la cresta in direzione nord, passando per Punta Pettorina, per poi scendere lungo un sentiero a tratti erto fino al parcheggio di partenza. Visto il dislivello e soprattutto i tratti ripidi posso consigliare caldamente di portare con se i bastoncini da trekking, un aiuto in salita ma soprattutto importanti in discesa, per evitare di sovraccaricare le articolazioni.»

La scorsa volta abbiamo parlato di fauna. Questa volta…

«Certo, non si può andare in questa area senza menzionare la flora, anche perché il monte Baldo viene anche chiamato “il giardino d’Europa” per via del grande patrimonio floristico. Alla base di questo ci sta le sue caratteristiche morfologiche, che gli permettono di avere varie zone climatiche. In particolare sono presenti la fascia mediterranea (fino ai 700 m), la fascia montana (dai 700 m ai 1500 m), la fascia boreale (dai 1500 m ai 2000 m) e la fascia alpina (dai 2000 m).

Ognuna di queste fasce possiede una vegetazione diversificata. Anche la storia geologica e glaciologica ha portato una particolare caratterizzazione delle piante, con diverse specie endemiche. Fra queste la Carice del Baldo (Carex baldensis) o l’Anemone del Baldo (Anemone baldensis).»

Qualche prodotto tipico della zona.

«Se citiamo il Baldo non possiamo non ricordare l’evento “San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese”, che nel 2017 ha visto la sua ventesima edizione. Dal nome si capisce subito quali siano i prodotti tipici: le castagne, il vino Bardolino ed il formaggio Monte Veronese, quest’ultimo famosa DOP dell’area propria del Baldo e della Lessinia.

Attrezzarsi, quindi, di frigo portatile per acquistare alcuni prodotti proprio dove parcheggeremo l’auto, presso Malga Novezza, e portare così a casa un “pezzo” del Baldo. A completare l’offerta non bisogna dimenticare altri importati prodotti quali miele, funghi, tartufi ed erbe officinali.»

Il racconto per immagini della 2^ tappa.

Non è stato facile, ma si sa che le soddisfazioni maggiori si ottengono quando si superano le sfide più dure! Il dislivello di 800 m circa affrontato domenica ha richiesto pazienza e preparazione, ma alla fine siamo arrivati sulla cima del Monte Telegrafo. Un po’ di nuvole hanno in parte coperto la spettacolare vista da 2200 m di altitudine sul Lago di Garda, ma il panorama e l’entusiasmo dei partecipanti all’arrivo è stato comunque ripagante anche per gli organizzatori.

Ecco il racconto della salita da Baito Novezza fino al Rif. Gaetano Barana con il sempre preparatissimo Amm Enrico Ferraro.