3^ tappa: Lessinia

Locandina 3° evento trekking

Seguici sull’evento facebook Terza tappa AR Trekking TOUR 2018

Informazioni utili

Domenica 15 luglio – 3^ tappa A/R Trekking TOUR 2018
percorreremo l’area occidentale della Lessinia, questo vasto e splendido altopiano, all’interno dell’omonimo parco regionale.

Difficoltà sentieri: E
Dislivello positivo: 400 m circa
Distanza: 10 km circa
Durata totale: 4.00 ore circa
Pranzo: al sacco o in rifugio alla fine dell’escursione.
Abbigliamento: comodo e adatto alla stagione. Considerare la possibilità di cambi repentini di tempo (strato impermeabile e strato termico, maglia di ricambio). Calzature adatte al trekking (scarponcini o scarpa bassa da trekking, con suole scolpite). Portare uno zaino con acqua e cibo.
AMM – Accompagnatore Media Montagna – Enrico Ferraro.
CONTRIBUTO ASSICURAZIONE E GUIDA: 5€

APPUNTAMENTO 1: 07.30 CASELLO VICENZA OVEST
APPUNTAMENTO 2: 09.00 PARCHEGGIO DI MALGA LESSINIA – ERBEZZO, 37020 (VR)

Itinerario di massima:

Partiremo da Rifugio Malga Lessinia, una delle poche malghe in Lessinia che ancora trasforma il latte in formaggio in quota. Lasciata l’auto percorreremo un tratto della strada sterrata passando prima per le Casere Pidocchio, dove potremo osservare il complesso di trincee della I^ Guerra Mondiale, recentemente sistemate, per poi raggiungere il Monte Castelberto e l’omonimo rifugio, punto panoramico d’eccellenza. Dopo un meritato ristoro, riprenderemo verso sud percorrendo la zona del Dosso del Pezzo, lungo antichi confini, per scendere all’interno del Vaio dei Modi e ritornare a Malga Lessinia in tempo per un ottimo pranzo.

Tutto l’itinerario si svolge su strade sterrate e facili sentieri, ad esclusione di un breve facile tratto lungo il percorso di animali: percorreremo aree in cui è presente il primo branco di lupi che si è stabilizzato nel Veneto, ancora nel 2012, e di certo potremo notare i segni della sua presenza e discutere dei problemi ad esso legati. L’area risulta esser molto importante anche per la presenza di altre specie animali e di piante, oltre che per i segni di presenza storica dell’uomo, che ha modellato in maniera importante l’ambiente.

In caso di maltempo gli iscritti verranno informati dell’eventuale rinvio.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA inviando una e-mail con nome, cognome e recapito telefonico all’indirizzo
info@ar-andataritorno.com
oppure al 0444563110.
Vi aspettiamo numerosi!

Una foto della Lessinia con alcune mucche al pascolo. Foto rielaborata da Elton Daci di Tipografia Unione.

Lessinia, una tappa rilassante tra bellezze naturali e storie da tramandare.

La 3^ tappa si tiene il 15 luglio, in piena estate. Perché preferire la montagna al mare 😊 ?

«Perchè la montagna fa bene sempre ed in tutte le stagioni, per rilassarci dopo una settimana lavorativa: sempre più emerge chiaramente come la montagna diventi a tutti gli effetti una cura ideale per molti problemi, un motivo in più per preferirla al mare!»

Cosa ci aspetta, quindi, con la 3^ tappa, prima della pausa estiva.

«Sarà una tappa rilassante, in cui percorreremo non più di 400m di dislivello, con tutta calma, in modo da apprezzare appieno i magnifici paesaggi della Lessinia. Si tratta di un luogo di particolare bellezza inserito in un Parco Regionale, in cui l’azione storica dell’uomo ha creato un paesaggio unico nel suo genere, in cui le oltre cento malghe testimoniano l’attività dell’allevamento ancora oggi presente: proprio in una di queste malghe, in cui ancora oggi si svolge l’attività casearia, ci fermeremo a pranzo.»

La Lessinia è un luogo magnifico, segnato, però, anche dalla Grande Guerra. Enrico puoi raccontarci qualcosa a riguardo?

«L’area della Lessinia è stata da sempre zona di confine tra le truppe italiane e quelle austriache, anche se non vi sono stati scontri paragonabili a quelli delle zone adiacenti, come il Pasubio. Tuttavia, la vicinanza tra le truppe nemiche ha reso necessaria un’operazione militari a fini difensivi, con la realizzazione in particolare di un lungo reticolato di trincee e zone fortificate.

Proprio nel 2014, dopo un’attenta attività di ripristino in cui hanno preso parte 183 volontari per 364 giorni, per un totale di 2284 ore di lavoro, sono state recuperate le trincee della zona di Malga Pidocchio, area che avremo modo di visitare durante la nostra escursione.»

Per approfondire il potere rigenerate a livello psico-fisico che può avere la montagna, il nostro AMM Enrico Ferraro ci ha segnalato, infine, un interessante articolo su www.benessere.com a cura di Barbara Celani. Vi riportiamo qui un breve passaggio che ci ha particolarmente colpiti:

«Un altro aspetto importante circa gli effetti benefici della montagnaterapia riguarda, come accennato, le dinamiche relazionali. Ci si organizza in gruppi, uniti dallo stesso obiettivo e ciò favorisce, in primis, un senso di appartenenza che per qualcuno può rappresentare un’esperienza nuova. Camminando con altre persone, dormendo in un rifugio, condividendo le esperienze, vengono annullate le diversità. Paolo di Benedetto, psichiatra nella Asl di Rieti e coordinatore della montagnaterapia nel centro Italia, afferma: “In montagna le differenze si annullano. Si è uguali agli altri perché si condivide fatica, freddo, fame, sete. Inoltre, ci si sostiene reciprocamente”».