4^tappa: Val D’Ambiez

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Informazioni utili

1-2 settembre – 4^ tappa A/R Trekking TOUR 2018
Difficoltà sentieri: E
 
I° giorno
Dislivello positivo: 600 m circa
Distanza: 3 km circa
Durata totale: 1.30 ore circa
II° giorno
Dislivello negativo: 1450 m circa
Distanza: 10 km circa
Durata totale: 1.30 ore circa
 
Abbigliamento: comodo e adatto alla stagione. Considerare la possibilità di cambi repentini di tempo (strato impermeabile e strato termico, maglia di ricambio). Calzature adatte al trekking (scarponcini o scarpa bassa da trekking, con suole scolpite). Portare uno zaino con acqua e cibo.
AMM – Accompagnatore Media Montagna – Enrico Ferraro.
CONTRIBUTO ASSICURAZIONE E GUIDA: 5€
MEZZA PENSIONE RIFUGIO: 52€
SOLO PERNOTTAMENTO: 24€
SERVIZIO BUS-NAVETTA PER LA SOLA SALITA: 10€/PERSONA.
 
Con la quarta tappa arriveremo al punto finale del lungo viaggio di Volare Alto, questo lungo percorso che ha unito il Rifugio Bertagnoli, nelle Piccole Dolomiti, al Rifugio S. Agostini, nelle Dolomiti di Brenta, attraverso sedici tappe, con l’intento di unire l’amore per la natura e la valorizzazione del territorio. In questa tappa entreremo nell’eccezionale gruppo montuoso delle Dolomiti di brenta, già Patrimonio Unesco. Si tratta di una zona molto ricca dal punto di vista naturalistico, ultima area in cui l’orso bruno era riuscito a salvarsi su tutto l’Arco Alpino: oggi, grazie al progetto di reintroduzione avviato nei primi anni 2000, è tornato ad essere più numeroso. Sarà l’occasione, per chi non l’ha mai fatto, di passare una notte in rifugio, in un luogo fantastico, e al mattino risvegliarsi per ammirare un’alba diversa dal solito.

Itinerario di massima e Rif. S. Agostini:

Sabato 1 settembre
Per poter permettere ai più di raggiungere il bellissimo Rifugio S. Agostini utilizzeremo il servizio taxi con le jeep. Si partirà da S. Lorenzo in Banale, per arrivare al Rifugio Cacciatore in circa 20 minuti, attraversando la Val D’Ambiez. Da qui inizia la nostra escursione: si continua sul sentiero SAT 325 che in circa 1h30 porta al Rif. Agostini (2.410mslm), dedicato alla guida alpina Silvio Agostini. Il sentiero all’inizio sale fra i mughi, per poi arrivare su un pianoro dove son ben evidenti i segni lasciati dal ritiro del ghiaccio. Si continua a salire a zig-zag fino a raggiungere, in poco tempo, il rifugio. Tutta la parte alta della Val D’Ambienz offre un magnifico panorama: una perfetta conclusione per uno splendido Viaggio.
 
Domenica 2 settembre
Per chi vorrà il risveglio sarà al mattino presto, giusto per osservare l’alba e qualche camoscio, prima di rientrare in rifugio per la colazione. Il rientro sarà lungo lo stesso itinerario, fino al Rif. Cacciatore. Da qui poco dopo lasceremo la strada utilizzata in salita, per addentrarci in un bel itinerario destra orografica della valle, tra masi e vecchie malghe, che ci permetterà di passare lentamente dalle praterie alpine ai boshi di fondovalle.
 
In caso di maltempo gli iscritti verranno informati dell’eventuale rinvio.
 
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA inviando una e-mail con nome, cognome e recapito telefonico all’indirizzo
info@ar-andataritorno.com
oppure al 0444563110.
Vi aspettiamo numerosi!

Le Dolomiti di Brenta e il Parco Naturale Adamello Brenta.

Enrico si riparte con la sorprendente 4^ tappa. Cosa puoi dirci sulle Dolomiti di Brenta e la Val d’Ambiez?

«Entriamo in uno dei nove sistemi, di quella parte delle Dolomiti dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, per gli aspetti geologici e paesaggistici. A ciò aggiungiamo il fatto di esser all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta, caratterizzato da importanti presenze floristiche e faunistiche, non per ultimo l’orso, reintrodotto qui grazie ad un progetto fortemente voluto proprio dal Parco: insomma tutti gli ‘ingredienti’ per poter affermare che l’escursione sarà all’interno di un territorio di notevole bellezza e pregio naturalistico.»

Questa volta si starà fuori per due giorni, un’esperienza da non perdere…

«Certamente! Oltre agli aspetti naturalistici sarà un’uscita particolare anche per il fatto di passare la notte al Rifugio Agostini, a 2410m di quota: per molti sarà la prima esperienza di una notte trascorsa in rifugio, così come la prima volta che viene proposta in questo tour di A/R. Di certo da non perdere!»

Inoltre ci sarà la possibilità, tempo permettendo, di ammirare un’alba spettacolare vero?

«Uno degli aspetti più belli di passare la notte in rifugio, specie in quota, è proprio quello di riuscire ad osservare l’alba dall’alto, nel completo silenzio, ed osservare al contempo diversi animali selvatici, che spesso noi non vediamo solo per il fatto che partiamo sempre troppo tardi. Ma vale la pena passare una notte in quota anche per provare il “clima del rifugio”, scandito da tempi e ritmi diversi, dove dopo una meritata ed abbondante cena ci si ferma a giocare a carte, assaggiando le grappe delle casa!»

Hai accennato alla presenza dell’orso e al suo ripopolamento. Che valore ha la presenza di questo magnifico animale per l’ecosistema?

«Di sicuro l’orso, come gli altri grandi carnivori sempre più presenti, oggi, nelle nostre montagne, rappresentano un valore aggiunto in termini di biodiversità, ma non solo. L’orso è anche il simbolo proprio del Parco Naturale Adamello Brenta, poiché in queste aree erano sopravvissuti gli ultimi orsi di tutte le Alpi: dal 1999 al 2002 il progetto di reintroduzione ha portato in queste aree 10 nuovi orsi dalla Slovenia, ed in pochi anni la popolazione ha raggiunto un primo traguardo, arrivando ad una presenza stabile di almeno 50 individui. Come detto per l’ecosistema è di importanza fondamentale la presenza di questi grandi predatori, che si collocano al vertice della catena alimentare: di certo in alcune situazione una presenza che potrebbe risultare scomoda, per via delle aggressioni agli animali domestici, ma che al giorno d’oggi possono esser fortemente limitate con l’impiego dei sistemi di prevenzione.

Per approfondire gli aspetti riguardanti l’orso e gli altri grandi carnivori presenti in Provincia di Trento, ma non solo, possono essere utili questi due link:
http://www.pnab.it/principale/ricerca-scientifica/orso/
https://grandicarnivori.provincia.tn.it/

Causa temporali è saltata la tappa della Lessinia occidentale, attesa da molti amici di A/R. Ci sarà la possibilità di recuperarla?

«Certamente! Essendo in area prealpina non siamo vincolati al periodo di apertura dei rifugi come in zona Dolomitica, quindi tra la fine di settembre ed il mese di ottobre avremo di certo il modo di recuperare questa uscita: l’occasioni magari sarà propizia per ammirare i colori autunnali!»

Visita il sito della Provincia Autonoma di Trento dedicato ai grandi carnivori delle nostre montagne.